"Alla maggior parte degli uomini e delle donne non è data, né per nascita né coi propri sforzi, la possibilità di diventare ricchi e potenti, mentre il sapere è alla portata di chiunque" (Pitagora).

venerdì 31 luglio 2026

 Un nuovo tassello nel patrimonio della biblioteca comunale "Fortunato Seminara": la donazione di "C'è poesia per te" di Giovanni Rizzuti

La biblioteca di Petronà si arricchisce di una nuova opera, grazie alla donazione di Giovanni Rizzuti che ha voluto destinare alla comunità il suo volume "C'è poesia per te".

L'associazione culturale Noesis esprime profonda gratitudine all'autore per un gesto che va ben oltre: è un atto di condivisione culturale che consente ai lettori di avvicinarsi a un percorso autentico, profondamente legato alla memoria, all'identità e alle radici.

Come evidenzia Enza Rapatano nella prefazione al volume, Giovanni Rizzuti è un uomo che, pur avendo lasciato Petronà nel 1962 per intraprendere il proprio cammino lontano dalla Calabria, ha continuato a custodire un legame profondo con la sua terra d'origine. La poesia diventa il luogo in cui ricordi, emozioni e vissuti si intrecciano, restituendo al lettore immagini capaci di evocare paesaggi, affetti e momenti che il tempo non ha cancellato.

La raccolta racconta un viaggio interiore nel quale trovano spazio temi universali: nostalgia, speranza, gioia, dolore e amore per la propria terra. Con uno stile essenziale, spontaneo e immediato, Giovanni trasforma esperienze personali in parole che parlano a tutti, dimostrando come la poesia possa nascere dalla semplicità del quotidiano e diventare condivisione.

Il valore del suo esprimersi in versi è stato riconosciuto attraverso la vittoria del concorso "Regalati una poesia!", promosso dall'Associazione Fare Assieme con il patrocinio del Comune di Milano.

Per l'associazione Noesis "C'è poesia per te" è un'ulteriore occasione per valorizzare gli autori che mantengono vivo il dialogo con il territorio e contribuiscono alla crescita culturale. 

Ogni libro donato amplia non solo il patrimonio librario, ma anche quello umano, offrendo ai lettori nuove prospettive, emozioni e strumenti di riflessione.


Sabrina Elia






giovedì 23 luglio 2026

Lo Scarabeo in biblioteca




Scarabeo è un gioco di parole che affascina chiunque ami le sfide lessicali. Ideale per gruppi da 2 a 4 giocatori, questo gioco da tavolo invita a esplorare la ricchezza del linguaggio. Utilizzando tessere con lettere dell'alfabeto, i partecipanti competono per creare parole sulla plancia, trasformando ogni partita in un'avventura di strategia e creatività. La nuova versione include anche lettere dell'alfabeto internazionale, ampliando così le possibilità di gioco con parole straniere e acronimi social.

Come Giocare a Scarabeo

Giocare a Scarabeo è semplice ma richiede ingegno. Ogni giocatore pesca tessere-lettere da un sacchetto e le dispone sul proprio leggio. A turno, i partecipanti posizionano le tessere sulla griglia della plancia per formare parole. Ogni parola deve intersecarsi con quelle già presenti, simile a un cruciverba. Il punteggio viene calcolato in base al valore delle lettere utilizzate e alle posizioni speciali sulla plancia. Il gioco termina quando tutte le tessere sono state utilizzate, e il vincitore è chi ha accumulato più punti.

martedì 14 luglio 2026

Piccoli insegnamenti per la vita di tutti i giorni

L'incontro di ieri in biblioteca con Swami Atmananda ritengo sia stato, oltre che piacevole e divertente, anche molto istruttivo. Non ci siamo soffermati solo a voler mostrare come può vivere un eremita, abbiamo anche voluto trarre qualche insegnamento per la vita quotidiana nella società. Atmananda ha sottolineato l'importanza della Presenza, della Non-dualità e della Trascendenza dell'io come percorso di risveglio interiore e svelamento della Realtà più profonda dell'Essere. Per quanto riguarda la Presenza si è soffermato sul vivere hic et nunc ossia "qui e ora". Vivere il momento presente per essere più svegli, più attenti, più concentrati e più consapevoli. E si è soffermato sulla consapevolezza del respiro. Riportando l'attenzione sul respiro, si riporta la mente al momento presente. La Non-dualità è un concetto chiave nella filosofia induista della Tradizione Vedica denominata Advaita Vedanta. Significa, in altri termini, andare oltre gli opposti che la mente crea in quanto duale. "Bello e brutto", "caldo e freddo", "attrazione e repulsione" sono degli esempi di come la mente crea la dualità e la vive. E i conflitti umani nascono proprio da questa dualità. La Verità, la Realtà e il riconoscimento dell'unione con l'Assoluto, secondo la Tradizione Advaita, verrebbero svelate oltre questa dualità creata dalla mente. Il consiglio che dà Atmananda è quello di ritagliarsi dei momenti di pausa per ricaricarsi e per distaccarsi dalle energie più o meno scomposte della giornata. E sulle "pause" si sofferma anche quando parla della meditazione. Per calmare la mente bisogna concentrarsi sulle pause tra un pensiero e l'altro e cercare di aumentare sempre di più queste pause per liberarsi dai pensieri disturbanti e portare la mente in uno stato di pace e di silenzio. Per quanto riguarda invece la Trascendenza dell'io o lo svelamento del proprio Sé interiore, bisogna liberarsi dal concetto di "io" e "mio". Chi segue la Tradizione Advaita coltiva l' ars moriendi, ovvero l'arte di morire da vivi. In questo caso a morire sarebbe l'io o EGO, a prescindere dalla morte del corpo fisico. Il Risvegliato è colui che ha ucciso il suo ego e si è ritrovato tutt'uno con la Coscienza Universale.

Ci tengo a sottolineare che l'Associazione Noesis non fa nessun tipo di proselitismo. Noi siamo un'Associazione Culturale e facciamo cultura. O meglio, STIMOLIAMO la ricerca culturale. La spiritualità, in questo caso, viene trattata come un fatto umano e quindi ha una valenza culturale. Di grandissima importanza, a mio avviso. Poi ognuno di noi in coscienza è libero di credere in quello che vuole, seguire il proprio credo o il proprio non-credo, prendere qualcosa dagli eventi che facciamo, prendere tutto oppure non prendere niente. Noi, per quanto possiamo diamo voce a tutti. E cerchiamo anche di creare dibattiti e confronti mettendoci sempre in discussione. Vogliamo farla crescere quest'associazione e il mio appello è di avvicinarvi e collaborare con noi. In base alle predisposizioni di ognuno cerchiamo di organizzarci per il meglio. E a volte è proprio l'organizzazione che fa la differenza, oltre ovviamente ai principi che ci guidano. 

Pubblico il video dell'evento, salvato su YouTube. 

Grazie a chi ha partecipato e a chi ci segue da lontano!