"Alla maggior parte degli uomini e delle donne non è data, né per nascita né coi propri sforzi, la possibilità di diventare ricchi e potenti, mentre il sapere è alla portata di chiunque" (Pitagora).

venerdì 26 giugno 2026

Il Dibattito: Le 10 Regole della Salute

 


2026: L'Associazione Noesis si rinnova!

Siamo felici di annunciare che la dott.ssa Sabrina Elia è la nuova Presidente dell'Associazione! 🌟

Ad affiancarla in questo percorso, diamo il benvenuto ai nuovi Consiglieri:

👤 Mario Migliarese

👤 Teresa Carpino

👤 Lina Colosimo

👤 Luigi Rizzuti

📚 Con questo nuovo direttivo vogliamo fare ancora di più: ampliare l'offerta culturale, organizzare nuovi eventi e creare sempre più spazi di condivisione, incontro e scambio di idee.

🤝 L'Associazione è di tutti: cresciamo insieme!

Per fare tutto questo, però, abbiamo bisogno di voi. Vogliamo allargare la nostra grande famiglia: vi invitiamo a tesserarvi, a partecipare alle nostre attività e a portare le vostre idee. La vostra presenza è il motore di tutto.

​Vi aspettiamo in Biblioteca! 🏛️✨

​#NoesisPetronà #Petronà #Cultura #BibliotecaComunale #NuovoDirettivo

martedì 11 agosto 2015

Se questo è un uomo

Ho letto questo libro in soli due giorni e l'ho trovato molto interessante in quanto spunto di importanti riflessioni. Ho deciso di scrivere, a tal proposito, una breve recensione a differenza del solito copia-incolla.
Primo Levi è uno dei sopravvissuti dell'Olocausto perpretato dalla Germania Nazista nei confronti degli ebrei d'Europa.
Quest'opera raccoglie le sue testimonianze di come si svolgeva la sua vita nel lager, costretto ai lavori forzati e lottando tutti i giorni tra la vita e la morte.
Quello che maggiormente è emerso in me, leggendo il libro, è lo stupore dovuto al livello di brutalità raggiunto da un gruppo umano organizzato (i nazisti, in questo caso) e di come, senza colpe nè rimorsi eseguiva scrupolosamente, nella maniera più cinica e nel rispetto della più bieca burocrazia, gli ordini che provenivano dai vertici del potere politico. E' incredibile come da un'ideologia creata inizialmente da uno o al massimo da poche altre persone possa nascere un così grande crimine contro l'umanità. Questa riflessione mi porta sempre di più a considerare pericolose le ideologie istintive e fanatiche che vivono e prosperano senza il lume della ragione. E pericolose allo stesso modo sono le organizzazioni politiche dove il potere è concentrato su una sola persona o su un gruppo ristretto di persone. Per contro (ed è sempre una mia riflessione), la forma di potere più giusta è quella che distribuisce orizzontalmente il potere (senza distinzioni di classi sociali, di razze o di religioni) e che cerca di dare un senso ragionevole ed umanamente condiviso alle ideologie (o meglio ancora alle Idee). Il buon senso non è appannaggio di specifiche religioni o filosofie, ma è presente nei cuori e nelle menti degli uomini liberi. Il buon senso, in questo caso, era praticamente assente nel Nazismo.
Un'altra mia importante riflessione verte sulla straordinaria ed innata capacità umana di sopravvivenza e sui metodi per preservarla. Leggendo il libro potete valutare voi stessi quanto la morte può essere vicina e quanto può fare un uomo per riuscire a stare in vita.
Non vado oltre. Spero di aver incuriosito qualcuno con la recensione di questo libro che oggi vi ho voluto consigliare. Buona lettura!

venerdì 10 aprile 2015

Il Piccolo Principe

Il piccolo principe (Le Petit Prince) è l'opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry.
Pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynal e Hitchcock in inglese, e qualche giorno dopo in francese, è un racconto molto poetico che, nella forma di un'opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia. Ciascun capitolo del libro racconta di un diverso incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi bizzarri personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stranezza delle "persone adulte". Ad ogni modo, ognuno di questi incontri può essere identificato come un'allegoria o uno stereotipo della società moderna e contemporanea. È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia: è stato tradotto in più di 220 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. [Continua su Wikipedia: clicca sul link]

sabato 3 gennaio 2015

Dimissioni del Presidente Luigi Rizzuti

Dopo che l'Assemblea dei Soci ha approvato le mie dimissioni da Presidente del Consiglio Direttivo dell'Associazione Noesis, si è deciso di nominare Ciro Antonazzo come Presidente "pro tempore". A lui va tutta la mia stima e i miei complimenti perché grazie a lui si è riusciti a trovare un accordo, seppur temporaneo. Ho deciso di non pubblicare il mio discorso scritto a casa e letto in riunione perché non voglio alimentare polemiche infruttuose ed essere oggetto di fraintendimenti. Ad ogni modo è una mia ragionata e libera scelta ed è scritto tutto nei verbali con tanto di allegato. Chi vuole può chiedere di prenderne visione. Faccio i miei auguri al nuovo Presidente pro tempore e continuo a lavorare all'interno dell'Associazione per gli scopi che ci siamo prefissati al servizio della comunità petronese.

lunedì 8 dicembre 2014

Mango - Mediterraneo

Bianco e azzurro sei
con le isole che stanno lì
le rocce e il mare
coi gabbiani
Mediterraneo da vedere
con le arance
Mediterraneo da mangiare
La montagna là
e la strada che piano vien giù
tra i pini e il sole
un paese
Mediterraneo da scoprire
con le chiese
Mediterraneo da pregare

Siedi qui
e getta lo sguardo giù
tra gli ulivi
l'acqua è scura quasi blu
e lassù
vola un falco lassù
sembra guardi noi
fermi così
grandi come mai
guarda là
quella nuvola che va
vola già
dentro nell'eternità

Quella lunga scia
della gente in silenzio per via
che prega piano
sotto il sole
Mediterraneo da soffrire
sotto il sole
Mediterraneo per morire

Siedi qui
e lasciati andar così
lascia che
entri il sole dentro te
e respira
tutta l'aria che puoi
i profumi che
senti anche tu
sparsi intorno a noi
guarda là
quella nuvola che va
vola già
dentro nell'eternità


lunedì 6 ottobre 2014

Quando fu il giorno della Calabria

... di Leonida Rèpaci

"Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi. Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Nicotera il fico d’India, a Pizzo il tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all’Amendolea le cicale, al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l’oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all’onda il riflesso del sole. Diede a Cosenza l’Accademia, a Tropea il vescovo, a San Giovanni in Fiore il telaio a mano, a Catanzaro il damasco, ad Antonimina il fango medicante, ad Agnana la lignite, a Bivongi le acque sante, a Pazzano la pirite, a Galatro il solfato, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde. Assegnò Pitagora a Crotone, Orfeo pure a Crotone, Democede pure a Crotone, Almeone pure a Crotone, Aristeo pure a Crotone, Filolao pure a Crotone, Zaleuco a Locri, Ibico a Reggio, Clearco pure a Reggio, Cassiodoro a Squillace, San Nilo a Rossano, Gioacchino da Fiore a Celico, Fra’ Barlaam a Seminara, San Francesco a Paola, Telesio a Cosenza, il Parrasio pure a Cosenza, il Gravina a Roggiano, Campanella a Stilo, Mattia Preti a Taverna, Galluppi a Tropea, Gemelli-Careri a Taurianova, Guerrisi a Cittanova, Manfroce a Palmi, Cilèa pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà, Rito a Dinami. Donò a Stilo la Cattolica, a Rossano il Patirion, ancora a Rossano l’Evangeliario Purpureo, a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Locri i Pinakes, ancora a Locri il Santuario di Persefone, a Santa Severina il Battistero a Rotonda, a Squillace il Tempio della Roccelletta, a Cosenza la Cattedrale, a Gerace pure la Cattedrale, a Crotone il Tempio di Hera Lacinia, a Mileto la zecca, pure a Mileto la Basilica della Trinità, a Santa Eufemia Lametia l’Abbaziale, a Tropea il Duomo, a San Giovanni in Fiore la Badia Florense, a Vibo la Chiesa di San Michele, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima età del ferro. Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole. A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia con l’uovo, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d’India, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia. Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl’infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali, le bestie amate. Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante. Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospora, la siccità, la mosca olearia, l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata Società, la vendetta, l’omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione. Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio. E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno mentre si svegliava il Signore. Quando, aperti gli occhi, potè abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creatura prediletta , Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi, lentamente rasserenandosi, disse: - Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto.
Utta a fa juornu c’a notti è fatta -. Una notte che già contiene l’albore del giorno."


venerdì 3 ottobre 2014

Passeggiata Ecologica e della Salute

Ci incontriamo alla Carcarula domenica 5 ottobre alle ore 9,30. Raggiungeremo l'Oasi faunistica di Manulata. Andata e ritorno. L'evento è completamente gratuito, non è previsto rinfresco (ognuno poi mangia a casa sua) e possiamo invitare chi vogliamo. Se dovesse piovere ci incontriamo in biblioteca.

sabato 27 settembre 2014

Perché con un gatto si vive meglio


Qual è il segreto per vivere in modo sereno e soddisfacente? Secondo Pinuccia Ferrari, autrice del libro Gattoterapia, la risposta sta nella semplice, e appagante, compagnia di un amico felino. Dai benefici ottenuti dalla ventennale convivenza con il suo soriano Merlino, la Ferrari ha infatti ricavato una sorta di terapia, la Gattoterapia appunto, che sfrutta la presenza di un gatto in casa e soprattutto cerca di imparare da lui i fondamenti di una vita di salute e benessere.
Ma cosa può insegnarci il nostro amico a quattro zampe? Ecco i benefici della Gattoterapia.
- IMPARARE A DIPENDERE DA QUALCUNO SENZA RINUNCIARE ALLA PROPRIA INDIPENDENZA. Il gatto è uno spirito libero che tuttavia sceglie di coabitare con noi umani, e quando interagisce con noi ci comunica una gioia intensa e ci fa sentire privilegiati. È un modo di instaurare relazioni sociali e affettive caloroso e sentito, ma che preserva il proprio spazio individuale.
- NON SI SAPRA' MAI TUTTO DI CHI SI AMA. Mantenendo quel giusto distacco e quella indipendenza che lo contraddistinguono, il gatto conserva anche quell’alone di mistero che dà sempre più gusto all’amore. A qualsiasi forma d’amore.
- ESPLORARE, OSSERVARE E ADATTARSI. È nota la predisposizione dei gatti alle esplorazioni sistematiche e metodiche: osservatelo durante queste operazioni, perché possono suggerirvi di fare altrettanto. Per esempio, l’animale mette l’armadio in disordine? Forse vuole suggerirvi di fare quel cambio di stagione che continuate a rimandare!
- CURARE IL PROPRIO AMBIENTE E' SALUTARE. Il gatto vive bene solo nell’ordine e nel pulito, e i benefici che ne trae sono visibili. Inoltre ci insegna ad apprezzare, della nostra casa, i luoghi pieni di atmosfera.
- SAPER GODERE DEI MOMENTI DI PIACERE. Il gatto ci insegna a difendere i nostri spazi di piacere: il peso caldo del suo corpo, il lieve ronfare, i pigri stiramenti… Piccoli gesti che accompagnano ed esaltano i nostri momenti di relax domestico.
- NON AFFRETTARSI: E' STRESSANTE. Avete notato che quando avete un gatto in grembo e fate per alzarvi il gatto cerca di resistere? Oltre a contagiarvi con il ritmo del suo quieto respiro, infatti, il felino è lì per ricordarvi la necessità del riposo.
- CAPIRE QUANDO E' IL CASO DI FARSI DA PARTE. È il caso della nascita di un bebé in una casa abitata da un gatto: se il lettone è stato finora di dominio della bestiola e ora ospita il neonato, il gatto se ne terrà ben lontano, avendo capito che adesso quel posto non è più suo. Una lezione cara per noi umani.
- CAPIRE CHE LE EMOZIONI SONO PIU' PREZIOSE DELLE COSE, e che le sole cose preziose sono quelle capaci di dare emozioni. È seccante trovare il proprio maglione preferito pieno di peli, ma l’abitudine del gatto di dormire sulle nostre cose personali non è casuale, in quanto i luoghi che sceglie sono quelli che noi amiamo di più, quindi occupando questi luoghi con il suo corpo rivolge alle nostre cose, e quindi, per trasposizione, a noi, delle manifestazioni d’affetto, delle coccole.
- MANGIARE BENE E' PROVVEDERE ALLA NECESSITA' CON UN PIZZICO DI PIACERE. Riuscire ad amalgamare necessità e piacere a tavola è un principio che dobbiamo imparare ad applicare sia alla dieta del nostro micio (che non va viziato né avvilito), sia alle nostre abitudini alimentari.
- COMPRENDERE LO STATO D'ANIMO DI CHI CI STA ACCANTO. Il gatto è un esperto comunicatore: ci parla con il miagolio, gli occhi, il muso, la coda. Osservandolo sviluppiamo più attenzione alla gestualità e all’espressività del corpo, un toccasana in un mondo in cui la comunicazione sociale è ormai affidata a computer e cellulari.

sabato 20 settembre 2014

Lavoriamo insieme

Dopo l'Assemblea del 18 Settembre 2014 ringrazio l'intero consiglio direttivo dell'associazione Noesis per avermi affidato la carica di segretario, cercando di svolgere il mio ruolo nel miglior dei modi possibili. Ho la consapevolezza che si è creato un gruppo capace di dare un nuovo volto, di dare il suo contributo al nostro Paese attraverso un arma che non uccide ma rende liberi, la cultura. La certezza di avere intorno a me un nucleo di persone che pensa al collettivo e non al singolo mi permette fin da subito di lavorare con tranquillità. Faro in modo che la vostra fiducia venga ricompensata nel corso degli anni attraverso le mie idee, i miei progetti. Cordiali saluti e buon lavoro a tutti.
Il segretario
Pietro Marchio